Stampa 3D: ecco i 5 materiali più utilizzati

In questo articolo sulla stampa 3D ti descriverò quelli che sono i materiali più utili per quanto riguarda la produzione di oggetti (se non hai ancora letto l’articolo della presentazione di GS3D, ti consiglio di cliccare su questo link) . I materiali di cui ti parlerò sono 5:

  • PLA
  • ABS
  • TPU
  • PET
  • PETG

Per ognuno di questi ti presenterò le caratteristiche fondamentali e le applicazioni nella vita quotidiana senza entrare eccessivamente in dettagli scientifici.

PLA

Partiamo dalla PLA. Si tratta di un materiale plastico che deriva da elementi naturali e non dalla lavorazione del petrolio. La materia prima da cui si piò successivamente sintetizzare la PLA sono gli zuccheri contenuti in alimenti come le canne da zucchero, le barbabietole ed il mais.

Questo materiale per la stampa 3D è “eco-friendly”, cioè non provoca nessun impatto nocivo all’ambiente e quando la lavorazione si completa, mostra una buona resistenza meccanica ed una bassa retrazione.

Questa proprietà fa sì che si possa stampare il PLA senza riscaldare il piatto della stampa 3D. Ti consiglio di utilizzare questo materiale per le stampe più rapide ed a basso prezzo.

pla

ABS

Passiamo all’ABS. Esso è un tipo di plastica che si ricava dalla sintetizzazione del petrolio, pertanto quando si riscalda emana una sostanza tossica chiamata “Stirene“.

Per utilizzare questo materiale è necessario avere una buona esperienza con la stampa 3D ed allo stesso tempo un macchinario di qualità elevata, dato che bisogna necessariamente avere un piano riscaldato per evitare il distaccamento ed un box che filtri l’emanazione di stirene.

L’ABS è un materiale molto resistente agli urti. Inoltre, questo tipo di plastica è anche molto duraturo nel tempo, infatti si usa in ambito industriale per la fabbricazione di pezzi di hardware di prodotti come PC.

abs

TPU

Il TPU è un altro materiale sintetico che, come l’ABS, è molto resistente agli urti ed alle abrasioni. Inoltre, questo materiale non solo è atossico, ma resiste efficacemente anche ad agenti esogeni (come vento e calore) e chimici (olii, grassi ed acqua).

Quando il TPU raggiunge il suo punto di fusione (cioè il materiale viene sciolto dal calore), diventa facilmente modellabile.

Per questo motivo è adatto al settore sportivo, automobilistico, dell’abbigliamento e in quello biomedico (per via della sua non tossicità). Il TPU è il materiale perfetto anche per la produzione di cover per telefoni.

tpu

PET/PETG

In quest’ultima parte dell’articolo sui materiali per la stampa 3D ti parlo contemporaneamente sia di PET, sia di PETG dato che sono entrambi più o meno lo stesso materiale, solo che il PETG è una versione avanzata.

In sostanza il PET è un tipo di plastica da cui si costruiscono prodotti per l’industria alimentare, perché può stare a contatto col cibo senza contaminarlo. I prodotti che si fabbricano con questo materiale sono bottiglie, buste e scatolette.

Per quanto riguarda la produzione nell’ambito della stampa 3D, si può riprodurre questo materiale con la stessa facilità del PLA.

petg

La variante PETG è più resistente di quella originale, dato che viene implementato un materiale chiamato “glicole modificato“.

Con questo materiale si possono produrre oggetti di vario tipo in varie industrie: oltre al settore alimentare lo si usa anche nell’ambito dell’arredamento per la produzione di pensiline e lucernari.

Qui sotto inserisco dei link Amazon di alcuni di questi filamenti:

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Antun Benvestito
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